Taika Waititi ha un nuovo film in uscita nel 2026, e molti sono ottimisti sul fatto che potrebbe riconquistare la magia che lo ha reso un amato regista di culto dieci anni fa. Anche se il suo seguito di culto in televisione e al cinema gli ha aperto le porte a progetti di alto profilo, il suo slancio è scemato subito dopo aver raggiunto l'apice. L'arguzia e il calore che lo hanno portato alla celebrità del regista non si sono costantemente tradotti in film di successo.
Waititi ha iniziato la sua carriera dietro la macchina da presa nella serie TV *Flight of the Conchords*, mentre contemporaneamente dava vita al suo primo lungometraggio, *Eagle vs. Shark*. Dopo aver diretto *Boy* nel 2010, è diventato popolare con il finto documentario *What We Do in the Shadows*, una sceneggiatura che ha scritto insieme alla co-protagonista di *Flight of the Conchords* Jemaine Clement. Ha poi diretto quello che molti considerano il suo lavoro migliore, *Hunt for the Wilderpeople*.
Un punto positivo per Waititi è stato sfruttare quel trionfo iniziale per entrare nell'universo Marvel, dove ha diretto *Thor: Ragnarok*. Il film è diventato un grande successo all'interno dell'universo cinematografico Marvel, regalando finalmente al personaggio Thor un'uscita da solista di successo e classificandosi tra le voci dell'MCU più divertenti fino ad oggi. Eppure nessuno dei suoi progetti successivi ha raggiunto quel livello di successo, anche se il suo prossimo titolo *Klara and the Sun* potrebbe potenzialmente cambiare la narrazione.
I film recenti di Taika Waititi hanno avuto difficoltà

Il problema non è che Taika Waititi non sia riuscito a produrre film di qualità dai tempi di *Thor: Ragnarok*. Piuttosto, i suoi lavori successivi sono mancati del calore specifico e della sensibilità comica che avevano definito le sue prime scoperte, in particolare *Hunt for the Wilderpeople*, che ha debuttato dieci anni fa. Dopo *Thor: Ragnarok*, Waititi ha diretto la tagliente satira sulla Seconda Guerra Mondiale *Jojo Rabbit*, con Roman Griffin Davis nei panni di Jojo, un bambino tedesco di dieci anni che conversa con un'incarnazione immaginaria di Hitler, un ruolo interpretato dallo stesso Waititi.
Il film presenta la profonda narrazione di un bambino così completamente indottrinato nell'ideologia nazista da essere convinto che Hitler lo stia guidando personalmente attraverso le sfide della vita. Ciò che avrebbe potuto facilmente trasformarsi in cattivo gusto viene invece reso con notevole profondità, poiché il ragazzo rimane ignaro del fatto che sua madre, Rosie (Scarlett Johansson), è segretamente contraria al regime finché non è troppo tardi e lui l'ha persa.
Jojo Rabbit* ha ottenuto ampi elogi dalla critica, facendo guadagnare a Waititi l'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale, insieme a una nomination come miglior film e altri riconoscimenti. Si è rivelato anche commercialmente fattibile, generando 93,6 milioni di dollari al botteghino contro un budget di produzione di 14 milioni di dollari. Tuttavia, da allora il dibattito pubblico sul film si è ridotto, lasciandolo in gran parte trascurato nella memoria recente.
Negli anni successivi, Waititi ha pubblicato solo altri due film: *Thor: Love and Thunder*, presentato in anteprima nel 2022, e il dramma sportivo *Next Goal Wins*, uscito nel 2023. *Thor: Love and Thunder* ha ricevuto recensioni negative, con i critici che hanno notato che Waititi faceva eccessivo affidamento sull'umorismo in una storia incentrata su Gorr il Macellaio di Dio, una decisione che di fatto pose fine alla sua corsa all'interno dell'universo cinematografico Marvel. *Next Goal Wins* ha sottoperformato dal punto di vista finanziario e allo stesso modo è scomparso dall'attenzione del pubblico.
Klara e il sole potrebbero segnare una resa dei conti per il lavoro migliore di Taika Waititi

Il lato positivo è che Waititi ha un'altra funzionalità prevista per il rilascio nel 2026, e sembra allinearsi molto più da vicino con lo spirito di * Hunt for the Wilderpeople * rispetto a qualsiasi progetto che ha diretto da quel titolo. Sebbene *Jojo Rabbit* sia un capolavoro che mette in risalto le qualità che hanno consolidato lo status di Waititi come amata figura di culto, questo film in uscita cattura i ritmi imbarazzanti e profondamente personali che il suo lavoro decennale ha rappresentato in modo così efficace.
Adattato dal romanzo di Kazuo Ishiguro, *Klara and the Sun* presenta Jenna Ortega come compagna androide. Amy Adams interpreta la madre che acquista questa unità per suo figlio, mentre Mia Tharia interpreta la giovane ragazza malata che forma un profondo legame con l'essere artificiale. Il materiale originale è narrato dal punto di vista dell’androide Klara, e i trailer suggeriscono che il film la posizionerà allo stesso modo come punto focale della narrazione.
Sebbene il progetto sia radicato nella distopia fantascientifica, sembra che il film si avvicinerà alla narrazione con un tono ampiamente realistico, escludendo la presenza dell'androide e l'ambientazione futura. La produzione somiglia sempre più a *Hunt for the Wilderpeople*, che raccontava il viaggio di un bambino nel sistema adottivo neozelandese che, dopo essere stato accolto da una coppia, fugge insieme al suo nuovo padre adottivo da coloro che cercano di riconquistarlo.
Ogni film offre una premessa stravagante: uno è una storia di fantascienza su un compagno androide, e l'altro segue un'avventura nella boscaglia della Nuova Zelanda dove i cacciatori seguono ogni passo. Eppure entrambe le narrazioni sono incentrate sui giovani che cercano di comprendere il loro ruolo nel mondo e le lezioni che traggono da queste situazioni straordinarie. Waititi mescola umorismo e sentimenti sinceri in Wilderpeople, e Klara and the Sun sembra seguire un approccio simile.