Libri Pubblicato il 25 luglio 2026, 15:00

Romanzi fantasy sottovalutati con una tradizione senza rivali che probabilmente ti sei perso

Davide Moretti

Di Davide Moretti

Pubblicato su Open TV

Copertina di The City of Saints and Madmen di Jeff VanderMeer

La superba letteratura fantasy e la meticolosa costruzione del mondo sono indissolubilmente legate. Per gli appassionati del genere, la tradizione e la mitologia non sono negoziabili, il che significa che un'opera con un'ambientazione debole o scarsamente abbozzata viene raramente elogiata. Non sorprende che i romanzi e le serie fantasy più celebri tendano ad essere quelli che presentano gli universi letterari più intricati e dettagliati.

Purtroppo, le discussioni sui libri fantasy che vantano la tradizione più ricca sono spesso incentrate sugli stessi pochi titoli. Questo è un peccato, poiché all'ombra di giganti del genere come *Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco*, *Il Signore degli Anelli* e *Discworld* ci sono diversi libri e serie fantasy sottovalutati. Queste gemme nascoste offrono ambientazioni così ampie e dettagliate da poter reggere il confronto con le creazioni di Tolkien, Martin e Pratchett.

La serie Raksura di Martha Wells (2011-2013)

La copertina di The Cloud Roads di Martha Wells

A partire da *The Cloud Roads* nel 2011, la serie *Raksura* di Martha Wells si distingue come uno degli esempi più creativi di costruzione di mondi fantasy non umani. Composto da cinque romanzi interi e vari pezzi più brevi, la narrazione segue Moon, un Raksura mutaforma, alla ricerca di una comunità in cui si adatti veramente. Il mondo è abitato da una vasta gamma di specie intelligenti, molte delle quali possiedono corpi, gerarchie sociali e stili di vita drasticamente diversi dalle norme umanoidi.

Il fascino della tradizione risiede nel rifiuto di Wells di innestare semplicemente società umane familiari su razze visivamente distinte, evitando così molti dei cliché che intrappolano altri scrittori fantasy. La fisiologia stessa dei Raksura modella le loro strutture e tradizioni sociali, e l'ambientazione è ricca di imponenti giganti arborei, continenti levitanti, bestie letali e rovine logore dal tempo. Inoltre, Wells trasmette l’impressione che le culture evidenziate nei libri facciano parte di una vasta biosfera interconnessa, conferendo alla serie Raksura una ricchezza che sembra allo stesso tempo esotica ed emotivamente risonante.

La sequenza artigianale – Max Gladstone (2012‑2017)

La copertina di Three Parts Dead di Max Gladstone

The Craft Sequence è un'audace saga in sei volumi di Max Gladstone che ribalta i collegamenti convenzionali tra stregoneria, fede e finanza. Nel suo universo, le divinità un tempo detenevano il dominio sull'umanità, ma l'Arte, una giurisprudenza magica codificata esercitata da negromanti e stregoni, consentiva ai mortali di rovesciare quei governanti divini. Di conseguenza, l’autorità divina è stata trasformata in una merce che può essere contrattata, scambiata e persino confezionata come titoli.

A partire dal debutto del 2012 Three Parts Dead, la serie approfondisce il suo intrigo indagando le conseguenze di una rivolta magica. Sebbene la maggior parte del pantheon sia perita, la loro influenza persistente continua a guidare la civiltà, mentre i praticanti dell'Arte funzionano come avvocati, finanzieri e strateghi aziendali. Gladstone crea un mondo a strati in cui accordi vincolanti possono scatenare effetti soprannaturali e intere metropoli operano secondo principi di economia magica. Si distingue come un paesaggio fantastico che sembra allo stesso tempo leggendario e sorprendentemente contemporaneo.

Trilogia del fuoco freddo di C.S. Friedman (1991-1995)

La copertina di Black Sun Rising di Celia Friedman

La trilogia di Coldfire di C.S. Friedman è una serie fantasy straordinariamente trascurata che si basa su uno dei concetti magici più affascinanti del genere. Nel mondo di Erna, il pensiero e le emozioni umane interagiscono con un'energia misteriosa conosciuta come Fae. Sebbene la volontà umana possa manipolare i Fae, genera anche creature terrificanti ed eventi soprannaturali che rendono pericolose le terre selvagge.

Il punto di forza principale della costruzione del mondo della Trilogia del Fuoco Freddo risiede nella coerenza con cui il suo sistema magico governa l’intera civiltà. Religione, scienza, politica e sopravvivenza si sono tutte sviluppate attorno alla dinamica dell’umanità con i Fae. Anche il conflitto centrale della trilogia tra il prete Gerald Tarrant e il guerriero Ciani deriva da filosofie opposte su come le persone dovrebbero coesistere con questa forza. Di conseguenza, la tradizione sembra intrinsecamente vitale per la storia piuttosto che un mero ornamento fantasy.

Serie The Elder Empire di Will Wight (2014-2020)

La copertina di Of Shadow and Sea di Will Wight

The Elder Empire di Will Wight abbraccia due trilogie collegate: la trilogia del Mare e la trilogia dell'Ombra. Questa configurazione non convenzionale consente ai lettori di assistere a un'unica lotta generale da due punti di vista opposti, ciascuna serie seguendo un personaggio principale distinto. Anche se il formato della doppia trilogia è già degno di nota, è l’ambientazione di The Elder Empire, in particolare gli Anziani stessi, a distinguere davvero l’opera.

In Wight's Elder Empire, il paesaggio è popolato da esseri bizzarri e formidabili conosciuti come gli Anziani: orrori cosmici che sembrano come se fossero stati sollevati direttamente da un H.P. Racconto di Lovecraft piuttosto che una fantasia convenzionale. La fusione del terrore ultraterreno con le classiche spade e stregoneria dà vita a una mitologia singolare, e Will Wight bilancia abilmente queste influenze tonali in tutti e sei i libri. La narrazione si basa anche su narratori inaffidabili, spingendo i lettori a mettere insieme lentamente un quadro più ricco e intricato della storia e delle tradizioni del mondo.

La serie Il libro del nuovo sole di Gene Wolfe (1980-1987)

La copertina di L'ombra del torturatore di Gene Wolfe

A partire dal romanzo del 1980 L'ombra del torturatore, Il libro del nuovo sole è un quartetto scritto da Gene Wolfe, successivamente ampliato da ulteriori storie ambientate nella stessa continuità. Sebbene su carta rientri nella fantascienza, ogni volume porta con sé un marcato sapore epico-fantastico, grazie a civiltà in rovina, animali antichi e tecnologia che appare quasi magica. La saga si svolge su una Terra morente in un futuro incomprensibilmente lontano, dove l'umanità ha perso gran parte del proprio passato.

La genialità della costruzione del mondo di Gene Wolfe deriva dal modo in cui la sua tradizione viene presentata attraverso la comprensione limitata di Severian, protagonista e narratore. La tecnologia avanzata viene spesso scambiata per magia, mentre frammenti di storia sono diventati mitologia. Pochi mondi letterari creano un senso così potente del tempo profondo, e Wolfe riesce con successo a rendere una prospettiva sulla storia umana dal lontano futuro altrettanto fantastica e coinvolgente quanto la tradizione di luoghi come Westeros e la Terra di Mezzo.

La trilogia delle città divine di Robert Jackson Bennett (2014-2017)

La copertina di City of Stairs di Robert Jackson Bennett

La trilogia delle Città Divine è composta dai romanzi Città di Scale, Città di Lame e Città dei Miracoli dell'autore Robert Jackson Bennett, e la sua premessa centrale distingue immediatamente la tradizione dell'ambientazione di questa oscura serie di libri fantasy. Il mondo delle Città Divine era un tempo governato da potenti dei che potevano compiere autentici miracoli, ma alla fine furono uccisi dalla nazione di Saypur da una sostanza mortale, Piombo Nero, creata dal sovrano e alchimista Saypuri Avshakta si Komayd. La loro scomparsa trasformò radicalmente la civiltà, lasciando dietro di sé nazioni che dovettero ricostruirsi senza l’intervento divino.

Uno degli aspetti più avvincenti della tradizione di The Divine Cities è il modo in cui l'assenza degli dei diventa una forza storica. Continuano a plasmare il presente molto tempo dopo la loro dipartita, mentre le persone sopravvissute al loro regno hanno visioni radicalmente diverse di ciò che rappresentava l'era divina rispetto a quelle nate dopo. Bennett usa quella storia per esplorare il colonialismo, la religione, la memoria culturale e il potere politico senza far sembrare il mondo una semplice allegoria, mentre la premessa crea anche alcuni concetti fantasy davvero unici come lo stesso Black Lead.

La serie Steerswoman di Rosemary Kirstein (1989‑2004)

La copertina di The Steerswoman di Rosemary Kirstein

A prima vista, la serie Steerswoman sembra ambientata in uno scenario medievale convenzionale, ma il libro d'esordio, *The Steerswoman* (1989), rivela rapidamente che Rosemary Kirstein porta sul tavolo una visione distintiva. Le Steerswomen viaggiano da un insediamento all'altro, raccogliendo e condividendo conoscenze aderendo a una rigida filosofia che le obbliga a rispondere alle domande poste in buona fede. La loro cultura è incentrata sulla curiosità e sullo scambio aperto di informazioni, e la violazione di questi sacri principi comporta conseguenze pericolose.

Man mano che i lettori approfondiscono i libri di Steerswoman, l'ambiente fantasy apparentemente ordinario inizia a svelare strati di profondità. Kirstein offre gradualmente spiegazioni razionali per fenomeni che inizialmente sembrano soprannaturali, rimodellando la percezione del mondo da parte del lettore preservandone il senso di meraviglia. La tradizione dipende dall'atto stesso della scoperta. Piuttosto che fornire un compendio storico esaustivo, la serie pone i processi di interrogazione, indagine e collegamento delle prove al centro della comprensione del suo universo.

La serie Ambergris di Jeff VanderMeer (2001‑2009)

La copertina di City of Saints & Madmen di Jeff VanderMeer

Ambientata in quello che è probabilmente il panorama fantasy più desolato e bizzarro della letteratura, la trilogia *Ambergris* di Jeff VanderMeer è composta da tre volumi principali: *City of Saints and Madmen*, *Shriek: An Afterword* e *Finch*. Allontanandosi dalle tradizionali convenzioni del fantasy epico, la narrazione indaga la metropoli immaginaria di Ambergris attraverso un mosaico di romanzi, racconti, documenti d'archivio, illustrazioni e altri materiali fabbricati. Questo approccio costruisce un’ambientazione che assomiglia più a un vasto archivio storico che a un semplice fondale narrativo.

L'ambra grigia rappresenta il trionfo dell'eccentrica costruzione del mondo. È una città attualmente abitata da esseri umani, essendo stata lasciata indietro dai suoi architetti originali, una specie fungina peculiare chiamata Berretti Grigi. VanderMeer allude costantemente a strati più profondi della storia, implicando che intere civiltà e conflitti esistano oltre lo scopo dei romanzi principali. La dinamica tra la città e i misteriosi Berretti Grigi è particolarmente potente, forgiando una mitologia inquietante che rende Ambergris un luogo che sembra allo stesso tempo vibrante, infetto e completamente estraneo alla realtà.

Serie I Salmi di Isacco di Ken Scholes (2005-2017)

La copertina di Requiem di Ken Scholes

La saga in cinque parti di Ken Scholes, *The Psalms of Isaak*, fonde fantasy e fantascienza per offrire una narrazione post-apocalittica ambientata in un regno colossale ed espansivo. La storia si svolge a Lasthome, un mondo in cui il lontano passato si è dissolto nella leggenda, mentre l'umanità, le entità meccaniche e le forze primordiali competono per il controllo del futuro. Con una tradizione che abbraccia millenni, gli eventi contemporanei dei romanzi sembrano semplicemente un singolo capitolo all'interno di una cronaca molto più grandiosa.

È particolarmente impressionante il modo in cui Scholes integra i numerosi strati della costruzione del mondo di I Salmi di Isaak. Le credenze religiose sono legate ad eventi antichi, la tecnologia è diventata indistinguibile dalla magia e i conflitti politici sono plasmati da segreti che precedono le civiltà attuali. La serie rivela gradualmente come elementi apparentemente sconnessi si incastrano, premiando i lettori che prestano attenzione alla sua mitologia e alla sua storia. È il tipo di mondo in cui più la storia va in profondità, più l'ambientazione diventa enorme.

La trilogia del bambino delle maree di R.J. Barker (2019-2021)

La copertina di The Bone Ships di R.J. Barker

Composto da The Bone Ships, Call of the Bone Ships e The Bone Ship's Wake, R.J. La trilogia Tide Child 2019-2021 di Barker crea una delle ambientazioni fantasy più distintive dell'era moderna. La serie è ambientata in un mondo ricoperto principalmente d'acqua dove legno e metallo sono praticamente inesistenti. Le navi sono costruite con le ossa dei draghi e l'oceano è centrale in quasi ogni aspetto della civiltà.

Barker ha costruito un mondo che sembra vivo grazie al modo autentico in cui vengono rappresentate le usanze insolite del mondo nonostante siano così distaccate dalle culture storiche tradizionali che ispirano molte ambientazioni fantasy. Tutto nell'ambientazione si è sviluppato dall'esistenza dei draghi, dalla scarsità di risorse e dal modo in cui R.J. Barker immagina che un mondo del genere sembri del tutto plausibile. Sembra veramente vissuto piuttosto che essere una fantasia familiare vestita con abiti nautici. Tra i libri fantasy meno conosciuti e le serie con una grande tradizione, Tide Child si distingue come uno dei più coinvolgenti.

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