Oltre quarant'anni dopo che il classico cult degli anni '80 *The Last Starfighter* ha consolidato il suo status di titolo di fantascienza definitivo, il franchise sta vivendo un'altra espansione. Dopo il debutto della nuova serie di fumetti di Mad Cave Studios nel luglio 2026, il pubblico riceve ora una narrazione nuova di zecca incentrata su uno degli eroi più sottovalutati del film.
Secondo un comunicato stampa, quest'ultimo capitolo non rivisita l'avventura di Alex Rogan ma indaga invece sul destino di Beta, il duplicato simuloide il cui sacrificio ha consentito il trionfo culminante del film originale. Il nuovo one-shot, *The Last Starfighter: Beta #1*, mira a risolvere una domanda che i fan si sono posti fin dall'uscita del film nel 1984: cosa è realmente accaduto dopo che si credeva che Beta fosse stata distrutta?
Beta finalmente sotto i riflettori

Per anni, il ruolo della Beta all’interno di *The Last Starfighter* è stato uno degli enigmi più significativi del franchise. Costruito come una replica androide di Alex Rogan, Beta rimase sulla Terra per ingannare l'assassino dell'Armata Ko-Dan facendogli credere che il giovane eroe fosse stato eliminato. Questo gesto altruistico ha fornito ad Alex il tempo necessario per annientare l'ammiraglia nemica e garantire la sicurezza di Rylos.
L'ultimo fumetto di Mad Cave Studios reinventa tutti i presupposti che i fan hanno tratto dal film. Come rivelato dall'editore, Beta è riuscita a sopravvivere viva all'assalto. Bloccata sulla Terra dopo che Alex ha continuato con le sue imprese cosmiche, l'entità sintetica è costretta a ritagliarsi un'esistenza sul pianeta senza direttive da seguire, senza compagni su cui fare affidamento e senza una missione definita. La narrazione introduce anche una nuovissima minaccia extraterrestre chiamata Zando-Zan, garantendo che l'odissea terrestre di Beta sarà tutt'altro che tranquilla.
L'impresa riporta Jonathan Betuel, lo sceneggiatore originale di The Last Starfighter, insieme al produttore Paul Davidson, mentre gli esperti scrittori televisivi Benjamin Raab e Deric A. Hughes prendono la penna. Il roster creativo comprende inoltre l'artista David Cutler, il colorista Francesco Segala, il letterista Rob Jones e le copertine di David Lopez e Jessica Fong, abbinando collaboratori di franchising di lunga data con affermati professionisti dei fumetti.
Un nuovo capitolo rende omaggio all'eredità duratura del film

Invece di funzionare come un semplice esercizio di ritorno al passato, The Last Starfighter: Beta si propone di approfondire le correnti emotive che hanno fatto risuonare il film del 1984 con il pubblico. Raab inquadra la storia come una ricerca di "straniero in terra straniera", incentrata su una mente sintetica che lotta per comprendere cosa significhi essere umani dopo aver perso l'individuo che era stata progettata per replicare. Il prodotto finito intreccia emozioni fantascientifiche con un'immersione intima nelle questioni dell'identità e del luogo in cui si appartiene veramente.
Hughes ha osservato che Beta differiva da molti androidi cinematografici perché gli spettatori si fidavano di lui e si prendevano cura di lui invece di temerlo. Mentre il pubblico credeva che Beta fosse morta eroicamente nel 1984, il nuovo fumetto ambientato nell'universo di The Last Starfighter garantisce al personaggio una seconda possibilità inaspettata. L'artista David Cutler ha fatto eco a quell'entusiasmo, sottolineando che Beta è sempre stato uno dei suoi elementi preferiti del film e che approfondire la ricerca di individualità del personaggio ha reso il progetto particolarmente significativo.
The Last Starfighter: Beta #1 debutterà il 21 ottobre 2026, come one-shot a colori di 40 pagine, con gli ordini finali in fumetteria richiesti entro il 28 settembre. Mad Cave Studios esporrà il numero anche al San Diego Comic‑Con 2026, che si terrà dal 23 al 26 luglio, presso lo stand n. 2806. I seguaci di lunga data di The Last Starfighter troveranno in questo one-shot un'estensione molto attesa del classico racconto di fantascienza, che punta i meritati riflettori su un eroe che è stato trascurato per oltre quattro decenni.